La storia

Siamo a cavallo fra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70. A Udine un gruppo di pionieri getta le fondamenta dell'attività subacquea sportiva organizzata: crea un'associazione di appassionati che curi, prima d'ogni altra cosa, la corretta formazione dei praticanti, che fino allora – pochi e rari – avevano una formazione pratico-istintiva.
Tra costoro dobbiamo ricordare i due Gigi: Gigi Paderni e Gigi Tardivello. Orientato all'esercizio pratico dell'attività (alla pesca e alla fotografia in particolare) il primo, al metodo, all'organizzazione e alla formazione il secondo. E' a lui che si deve quindi la fondazione delle prima associazione, il Gruppo Subacquei «G.Tardivello», poi ridenominata Società Friulana Subacquei, tuttora coesistente al Club e attiva.
Gigi Tardivello comprende una cosa molto importante: dare priorità alla corretta formazione dei subacquei sportivi, prima ancora di offrire loro la pratica dell'attività. Prende quindi a riferimento il metodo ufficiale adottato dalla F.I.P.S. (oggi F.I.P.S.A.S.).
Attraverso la collaborazione della Scuola Federale di Trieste, già affermata da molti anni, ottiene la disponibilità di due istruttori: Gianni Mangiagli e Giovanni De Paolis.
Non essendovi allora una piscina disponibile ci si inventa qualche arditesco tentativo di formazione in bacini più adatti a Rambo: per esempio il bacino naturale della risorgente del Gorgazzo! D'inverno e di sera... con le mute di allora che erano corazze poco vestibili vulnerabilissime alle infiltrazioni d'acqua! Immaginatevi i subacquei che da Udine e località limitrofe si recano a tarda sera, digiuni, fino a Polcenigo, svolgono gli esercizi possibili e dopo un paio d'ore di attività si cambiano, senza il confort di una doccia calda e si rimettono in macchina...
La sopravvenuta disponibilità della piscina esterna del Palamostre consente di organizzare il primo corso federale per l'acquisizione del brevetto di sommozzatore sportivo. Siamo nel Novembre del'71. Gli esercizi in apnea previsti (quasi tutti scomparsi dalla didattica attuale) dovevano essere eseguiti nella fossa profonda quasi 6 metri in acqua fredda e con la muta invece che nella fossa di 3,5 – 4 metri nella vasca coperta e riscaldata prevista dalla normativa, rispettando rigorosamente le tecniche componenti (quattro) di ogni esercizio... Verso Natale sopravviene provvidenzialmente la possibilità di proseguire il corso nella piscina riscaldata di Spilimbergo. I sospirati brevetti vengono ottenuti superando a Trieste un esame davanti a una Commissione particolarmente rigorosa con gli aspiranti considerati privatisti.
I prescelti a diventare futuri istruttori per poter andare a frequentare il duro corso previsto per ottenere tale qualifica alla Scuola Federale di Nervi devono ancora migliorare la loro preparazione presso la Scuola di Trieste, spostandosi fin lì due volte alla settimana per entrare in vasca alle 21. Per evitare la crisi di molte unioni, taluni inventano il coinvolgimento di mogli e/o fidanzate (il termine compagna allora indicava quella di scuola o una militante attiva della sinistra!) facendosi accompagnare in piscina per andare poi tutti insieme in pizzeria!
La profonda convinzione – non da tutti condivisa – di seguire (rigorosamente e senza facili scorciatoie elusive) il metodo di formazione federale induce i fautori di questo, su iniziativa e guida di Gigi Tardivello, a fondare il Club Subacqueo Udinese.
Da allora l'attività del Club Subacqueo ha avuto una costante nella propria naturale evoluzione: la rigorosa fedeltà al metodo federale.
Brevettati, non senza sacrificio e impegno, i primi istruttori e resosi didatticamente autosufficiente il Club Subacqueo ha una rapidissima crescita: in pochi anni sono brevettati nuovi istruttori e si ottiene il riconoscimento, a Udine, di Scuola Provinciale; quando viene istituito il titolo di Maestro d'Immersione per gli istruttori di particolare esperienza e competenza, sono proprio gli istruttori della Scuola di Udine ad ottenere, primi in Regione, tale prestigioso riconoscimento, dopo avere anche ottenuto, superando un severo esame (allora previsto) sul Lago Maggiore, il riconoscimento internazionale di « Moniteur » C.M.A.S.
Riteniamo che da allora ad oggi i Corsi Federali svolti dal Club Subacqueo sono stati frequentati da un numero complessivo di praticanti che certamente raggiunge i tre zeri.
La crescita del Club, grazie al crescente numero di brevettati, prosegue: sarebbe troppo lungo raccontarne in dettaglio l'evoluzione. In un periodo aureo il Club è proprietario di un'imbarcazione attrezzata per 20 subacquei e sono praticate tutte le attività, agonistiche e ricreative, della specialità: dalla pesca alla caccia fotografica, dall'orientamento alla fotografia pura, dallo speleosub all'immersione nei laghi d'alta quota. Il Club collabora con la Sopraintendenza nel Progetto di ricerca di reperti preistorici sullo Stella, con la Protezione Civile per il settore di soccorso in acqua, conducendo – come coordinatore - diverse esercitazioni tematiche collettive ; ancora col C.N.R. col supporto di un vecchio amico, il prof. Antonio Stefanon, nella rilevazione delle afferrature in tutto il golfo e nell'intercettazione di microsorgenti di gas. Enzo Maiorca e Umberto Pellizzari, nei periodi in cui detengono i record di immersione in apnea, sono ospiti del Club almeno due volte ciascuno.
I costumi e le abitudini si evolvono: l'offerta accessibile dei diving center - in particolare nei mari tropicali - ha cambiato gli interessi e il profilo del subacqueo sportivo, e del Club.
Ma l'elemento qualitativo costante è restato sempre la corretta formazione.
Anche il percorso formativo si è evoluto, orientandosi a rendere più gradevole l'approccio iniziale all'attività e specializzandola poi in numerosi filoni. Non tutti i pionieri hanno condiviso tale evoluzione: alcuni vi hanno visto un inseguimento delle didattiche formative squisitamente commerciali adottate nei villaggi turistici e, sia pure a malincuore, si sono distaccati.
La comune passione porta però i pionieri a mantenere i contatti reciproci, all'interno o al difuori del Club Subacqueo, all'insegna di un'amicizia pluridecennale nata dalla passione di quarant'anni fa nel realizzare qualcosa che fa comunque parte della loro vita.
La Scuola di Nervi non esiste più: comunque nelle Sessioni di esame che si svolgono in varie località (secondo le norme ora in vigore) per conseguire i vari brevetti di Istruttore, anche recentissimamente gli aspiranti istruttori del Club Subacqueo si qualificano sempre fra i primi.
Ci sia consentito considerare questo patrimonio di risultati d'eccellenza un'eredità della nostra esperienza pionieristica remota, animata da pura passione.